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L’architettura a misura di bambino Progettare un Asilo. Scopri come farlo.

Asilo nido, scuola d’infanzia. Progettare nel modo corretto gli spazi per i bambini.

I nostri bambini passano la maggior parte del tempo in spazi brutti e non funzionali: perché abbiamo il dovere di ripensare edifici e oggetti, a tutti i livelli.

Anche negli spazi dedicati ai più piccoli, il “design” ricopre un ruolo sempre più importante, specialmente se chiamato a supporto dei processi pedagogici.

Studi scientifici confermano che un ambiente stimolante incoraggia i bambini ad esprimersi e ad imparare, creando intorno a loro un clima di benessere che è precondizione per un percorso educativo solido e sereno.

Esempi dal mondo

Un’architettura a misura di bambino: è quella che lo studio Vudafieri-Saverino Partners ha messo in campo nelle città di Shenzhen e Suzhou, dando forma a quattro scuole per l’infanzia in cui lo spazio, esperienziale, diventa alleato dell’immaginazione, strumento di gioco e apprendimento di cui beneficiano i più piccoli, ma anche i loro genitori.

Lo sanno bene quelli di Gymboree Play & Music, marchio americano che nei suoi asili sparsi in tutto il mondo accoglie, intrattiene e forma migliaia di bambini, da zero fino a sei anni, offrendo loro momenti di gioco, musica e arte.

Per sostenere questa visione e applicarla alle nuove scuole, lo studio Vudafieri – Saverino ha scelto di partire proprio dai bambini.

“Abbiamo cercato di usare gli occhi dei bambini per interpretare gli ambienti, creando un contesto che fornisse loro sensazioni piuttosto che immagini, così da lasciarli liberi di volare con l’immaginazione. La fantasia dei bambini è pura e originale, vedono il mondo con l’indipendenza e la creatività del proprio pensiero. L’immaginazione è più importante della conoscenza, poiché quest’ultima è limitata, mentre la prima è la forza trainante del progresso e la fonte dell’evoluzione della conoscenza”, spiegano gli architetti autori del progetto.

pavimento per ludoteca

Il concetto

Analizzando le fasi progettuali emerge il tema intorno al quale ruota l’idea degli architetti per i quattro asili realizzati in Cina.

Mentre si trovano in aula, i bambini possono scoprire mondi fantastici e spaziare attraverso ambienti diversi, che riproducono l’oceano, la foresta, il deserto, l’artico, il canyon e l’universo.

L’ispirazione che ha determinato l’intero arredamento e la pianificazione degli spazi, è venuta ai progettisti immedesimandosi nei giovani utenti.

Ambienti realizzati usando una grande varietà di materiali e colori, scenografie magiche e oniriche che puntano su geometrie pulite e forme stilizzate, in cui semplicità è la parola chiave.

Rotolando giù da una duna o nuotando in mezzo ai pesci, i bambini hanno modo di esplorare e conoscere, potenziando la propria creatività.

Un’occasione che anche gli adulti possono cogliere, condividendo coi figli preziosi momenti educativi e ludici.

Basta guardare la scuola di Shenzhen Upper Hills per toccare con mano questo microcosmo avvolgente e immaginifico.

Il progetto

Già dall’esterno l’arancio vibrante tipico del brand che riveste l’edificio introduce all’atmosfera giocosa dell’ambiente.

Dentro, lo spazio di 2000 metri quadri si articola su due livelli: uffici e locali destinati allo staff, tra cui un bar e una palestra, sono collocati al piano superiore, mentre il pianterreno è il mondo dei bambini, che hanno a disposizione ampie aule e aree comuni, ma anche un bel giardino in cui scorrazzare liberi all’aria aperta.

Dagli arredi favolistici al layout delle stanze, tutto racconta una storia entusiasmante e ricca di sfumature, che i più piccoli possono vivere e interpretare a modo loro.

Forme, colori e geometrie accattivanti in grado di scatenare la fantasia tanto dei bambini quanto degli adulti. Grazie a diversi studi sul tema, sta ormai diventando concezione diffusa il fatto che i volumi che ospitano attività educative abbiano un ruolo attivo nel determinare il processo di apprendimento degli studenti.

Ma tutto ciò, come si traduce in linguaggio architettonico? Guardando agli interventi disegnati da Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino, risulta chiara la cifra dei loro progetti.

 

pavimento antitrauma ludoteca

Spazi caratterizzati da forme e materiali che si sviluppano sul tema del viaggio, con le diverse aree che ricreano ambienti differenti e identificabili con l’oceano, la foresta, il deserto, l’artico, il canyon e lo spazio. In un contesto così organizzato, la fantasia dei bambini trova campo libero permettendo loro di riposarsi all’ombra di un albero nel mezzo della foresta, come di immergersi nel profondo blu per conoscere gli abitanti dei mari.

Ulteriore punto di forza di un ambiente simile è quello di coinvolgere anche i genitori che scoprendo le diverse zone con i propri figli, rivivono emozioni infantili.

Da Pechino a New York, è sempre più chiaro come gli architetti che si dedicano alla progettazione di scuole, abbiano fatto proprio il concetto di “design dell’educazione”.

Altro segnale positivo si è avuto con il progetto Carousel for Life, una ricerca condotta sulle architetture per l’infanzia, e finalizzata a uniformare i criteri qualitativi di progettualità e produzione, affermando i bambini al centro di un mondo sicuro e salubre, tagliato sul loro dosso. «Se è vero che i bambini sono i protagonisti dello spazio, allora abbiamo il dovere diripensare dalle fondamenta l’approccio progettuale di tutto ciò che li riguarda, intervenendo su edifici, spazi, oggetti, a tutti i livelli».

In breve, questo approccio punta a potenziare le capacità cognitive e relazionali dei bambini già dalla prima infanzia, tramite una serie di attività basate sull’ascolto di musica, lezioni d’arte e momenti di gioco.

Come avrai notato dalle immagini, le pavimentazioni all’interno degli asili sono tutte antitrauma o antiurto per garantire la massima sicurezza durante le attività ricreative e quotidiane all’interno centro.

Giwa da sempre rivende i migliori pavimenti antitruama per interni, entra in contatto con noi per ricevere un preventivo gratuito. Un nostro consulente sarà disponibile per rispondere a tutte le tue domande.

L'autore

Arch. Roberto di Donato

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso la Facoltà “G. d’Annunzio” di Pescara, precedentemente diplomato Geometra presso l’ I.T.G. di Teramo. Successivamente ho avuto la possibilità di vivere appassionanti esperienze di formazione, presso diversi studi di architettura della regione. Professionalmente ho spaziato dall’allestimento d’interni alla progettazione esecutiva di opere pubbliche e private.Da sempre impegnato in concorsi di idee, architettura e design.

Nel corso degli anni ho partecipato a numerosi viaggi di studio in Italia ed Europa, per approfondire e fotografare le principali emergenze architettoniche presenti; sostenitore del FAI e membro attivo di Legambiente. Appassionato di fotografia, web writing e social media.

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