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Il parco giochi innovativo le novità dall’Italia … e dal mondo

Dar vita a nuove tipologie di parco giochi per emozionare e lasciare a bocca aperta.

I parchi gioco e le aree ludiche per bambini sono sempre più al centro di dibattito e studio, utile per i progettisti ed interessante per i fruitori è scoprire ed approfondire le nuove tendenze provenienti dal mondo ma anche dall’Italia stessa.

Le novità dalla Cina

Dalla Cina arrivano le novità più interessanti, si chiama Neobio Family Park e si trova a Hangzhou, in questo parco divertimenti indoor color pastello, fatto di morbide foreste di libri e ombrelloni zuccherini, i bambini possono far volare la fantasia, e gli adulti possono tornare un po’ bambini. Il progetto nasce dall’idea di Neobio di ripensare i luoghi dello shopping e dell’interazione sociale in una chiave marcatamente esperienziale.

Uno degli strumenti con cui si plasma quello che i fautori del progetto chiamano “il centro commerciale del futuro” è senza dubbio il design. Distribuito su più livelli, in uno spazio di 8.000 metri quadrati, il nuovo Neobio Family Park si trova tra due edifici in stile europeo, lungo una via affollata che costeggia il fiume.

Comprando un biglietto, qui si può venire a cercare un po’ di svago, rilassarsi o fare uno spuntino, scappando dalla frenesia metropolitana per rifugiarsi in un ambiente gradevole e stimolante, per i più piccini e non solo. Cinque aree principali compongono il layout del parco giochi indoor: Biblioteca, Ristorante, Sims City, Area Arrampicata e Party Room.

Accedendo dall’ingresso principale, un atrio gigantesco che abbraccia l’intera struttura, laddove un tempo c’erano i negozi, si viene subito attorniati da una foresta incantata dalle linee dolci e sinuose. Questo è il regno dei libri, dove sostare a leggere o giocare a nascondino, complici i tanti angoli, nicchie e cassetti che sbucano tra i rami.

Neobio Family Park1

E mentre i bambini si divertono, i genitori possono tenerli d’occhio o sfogliare un libro anche loro, comodamente seduti nella sala attigua, adornata da ampie finestre. Se la biblioteca mima le forme della natura, Sims City, vero cuore della struttura, è una vera e propria città a misura di bambino, con case e uffici in cui immaginare scenari fantastici, e persino una zona dedicata al cosplaying.

Partendo da qui poi ci si può tuffare giù dagli scivoli o cimentarsi con l’arrampicata per approdare direttamente al piano inferiore, destinato alla ristorazione. Tra deliziosi ombrelloni che sembrano fatti di zucchero e mobili eccentrici dal sapore retrò i bambini possono scorrazzare liberi, consumare un pasto veloce e poi dilettarsi nelle stanze a tema che completano il piano. Questa “piazza” delle meraviglie del colore delle caramelle è visibile anche dai livelli superiori che si avvitano attorno ad essa.

Neobio Family Park2

Un playground tutto di gomma a Berlino

A Berlino, vicino la Winterfeldtplatz c’è un playground tanto inusuale quanto unico. Non è bellissimo esteticamente, e un po’ rovinato dalle tante scritte dei writers, ma è amatissimo dai bambini più grandi che possono divertirsi su di un percorso avventura realizzato interamente su grandi pezzi di gomma tenuti assieme con dei supporti in metallo. Un saliscendi che si differenzia totalmente dai tipici parchi giochi in legno e che diviene un’avveniristica stazione spaziale, una città del futuro o quello che vorranno immaginare i tuoi bimbi. Originale a dir poco!

Lo scivolo di Valdaora

E’ in Alto Adige uno dei parchi giochi con lo scivolo più lungo in assoluto, precisamente a Valdaora, il parco chiamato Mondo Bimbi o Kinderwelt, si tratta di un parco naturale con alberi e ruscello e moltissimi giochi in legno per bambini, anche con l’acqua. L’attrazione principale di questo parco giochi è però il lunghissimo scivolo di 56 metri che scende dalla collinetta; inoltre c’è un nuovo scivolo per i bambini più piccoli della lunghezza di 13 metri dove possono andare da soli anche i bambini con meno di 10 anni.

scivolo di Valdaora

Torino Future Park

Il parco giochi del futuro dove i disegni prendono vita, i colori si muovono e i disegni prendono vita. Un mondo dove vivere un’esperienza di realtà virtuale interattiva, che coniuga modalità di gioco tradizionali e digitali, creatività e nuove tecnologie, entertainment ed educazione.

Future Park è uno spazio permanente unico in Europa – realizzato dal collettivo teamLab, autore del padiglione del Giappone a Expo 2015 – in cui i piccoli visitatori si trasformano in creatori di scenari e storie che mutano e si modificano: i loro disegni, nati da un foglio bianco, prenderanno vita sui ledwall, grazie all’interazione diretta con gli ambienti digitali, sensibili al tocco, proposti all’interno degli ambienti ludici proiettati nel futuro.

Future Park si sviluppa in quattro differenti postazioni, ognuna delle quali corrisponde a un’esperienza creativa specifica.

Light Ball Orchestra è l’area in cui si può interagire con sfere luminose che mutano colore e suono, rispondendo agli stimoli esterni generati dai movimenti dei bambini, fino a formare un’orchestra. Altre sfere sospese reagiscono ai cambiamenti delle sfere a terra, modificandosi in base all’interazione dei partecipanti.

A table where Little People Live è un’installazione con tavoli interattivi e proiezioni sensibili che cambiano a seconda degli input immessi dai bambini. La terza proposta si articola in due ambienti futuristici: Sketch Aquarium e Sketch Town, nella prima le creature marine disegnate dai bambini si animano subito dopo essere state inserite in uno scanner: pesci multicolori, sirene, squali, diventano proiezioni all’interno del mare virtuale e iniziano a nuotare liberamente reagendo al tocco dei piccoli disegnatori. Si possono creare gruppi di pesci e far sì che nuotino insieme oppure, toccando i sacchetti di cibo, si possono “nutrire” gli abitanti del mondo marino.

Nella seconda invece viene simulata la città immaginaria, sempre diversa, in cui lo spazio urbano si modifica in base ai disegni dei bimbi: macchine, edifici e perfino navicelle spaziali sono proiettati nel paesaggio del futuro e iniziano a muoversi “comandati” dai piccoli.

Cosa ve ne pare di questi nuovi mondi dedicati al gioco?

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L'autore

Arch. Roberto di Donato

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso la Facoltà “G. d’Annunzio” di Pescara, precedentemente diplomato Geometra presso l’ I.T.G. di Teramo. Successivamente ho avuto la possibilità di vivere appassionanti esperienze di formazione, presso diversi studi di architettura della regione. Professionalmente ho spaziato dall’allestimento d’interni alla progettazione esecutiva di opere pubbliche e private.Da sempre impegnato in concorsi di idee, architettura e design.

Nel corso degli anni ho partecipato a numerosi viaggi di studio in Italia ed Europa, per approfondire e fotografare le principali emergenze architettoniche presenti; sostenitore del FAI e membro attivo di Legambiente. Appassionato di fotografia, web writing e social media.

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