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Pedane Weightlifting per pesistica: di cosa si tratta

La pesistica a livello mondiale è regolamentata dalla I. W. F. ovvero International Weightlifting Federation, ha sede a Budapest ed è stata fondata nel 1905 ed include fino a 175 nazioni affiliate.

ll sollevamento pesi è una disciplina che consiste nel sollevare dei pesi assemblati su un bilanciere di acciaio. Nell’allenamento da sollevamento pesi, anche detto weightlifting, gli atleti si posizionano su delle pedane speciali, intenzionalmente create per attenuare l’impatto della caduta del bilanciere al suolo.

(Leggi anche La Normativa per i pavimenti sportivi)

Cos’è il Weightlifting?

La Pesistica Olimpica o Sollevamento Pesi è uno sport nel quale gli atleti tentano di sollevare grossi carichi disposti equamente a destra e sinistra su una barra d’acciaio detta bilanciere dal peso di circa 20 kg per le competizioni maschili e di circa 15 kg per quelle femminili. I dischi, anch’essi fabbricati con un’anima d’acciaio, vengono in seguito rivestiti in gomma colorata.

I dischi sono fermati sul bilanciere da anelli in metallo detti “fermi” il cui peso è di circa 2,5 kg. Il bilanciere presenta delle zigrinature che facilitano gli atleti nell’avere una eccellente e più salda presa. Gli atleti eseguono l’esercizio con il bilanciere collocato al centro di una pedana apposita dalle dimensioni di metri 3,00 x 2,00 o 4,00 × 4,00.

Analizziamo ora i principali movimenti effettuati sulla pedana per comprendere meglio di cosa parliamo: innanzitutto lo Snatch, è a pieno merito uno degli allenamenti che porta il maggior aumento di potenza; è una delle due discipline olimpioniche del Sollevamento Pesi insieme allo Slancio.

Le specialità della pesistica sono: l’esercizio di “strappo”, nel quale gli atleti devono sollevare il bilanciere sopra la loro testa in un unico movimento e l’esercizio di “slancio”, nel quale si porta prima il bilanciere all’altezza delle spalle e successivamente si solleva il peso al di sopra della testa. In entrambi i casi, per un sollevamento regolare, gli atleti devono reggere il bilanciere stabilmente sopra la testa, con braccia e gambe tese e senza movimenti di flessione.

Il significato letterario è appunto strappo, dal nome possiamo capire che il gesto è letteralmente quello di strappare il bilanciere dal suolo e lanciarlo in aria con grande potenza.

Tre giudici infine valutano il giusto completamento dell’alzata. Una volta che l’atleta ha completato l’esercizio senza errori, ogni giudice fa lampeggiare una luce bianca. In caso di alzata errata la luce accesa sarà di colore rosso. Quando almeno due luci bianche vengono accese simultaneamente, il sollevamento è considerato valido e gli atleti possono ridisporre a terra il bilanciere.

Le pedane per Weightlifting

La pedana weightlifting è una speciale pedana progettata per il sollevamento pesi anche in competizioni olimpiche, ideale per esercizi pesanti e gravosi quali il sollevamento pesi , stacchi ed il crossfit. La sua dimensione regolamentare è di 3,00 ml x 2,00 ml ma ne esistono anche di più grandi rendendola quindi adatta per palestre di piccole e grandi dimensioni, club di fitness o centri specializzati nella disciplina del sollevamento pesi.

In commercio possiamo trovarne di due varianti: la prima interamente in gomma, la seconda invece presenta all’interno una piastra in legno verniciata con pittura antiscivolo; entrambe presentano una superficie gommata ad alta densità, spessore variabile da 3 a 4 cm e cornice metallica di contenimento con angolari in acciaio inossidabile. Grazie all’alta densità del pavimento gommato, la pedana, garantisce un’ottima protezione della superficie sottostante e una grande capacità di assorbimento del rumore. Nella variante con anima in legno, la parte centrale è realizzata solitamente in pregiato multistrato di betulla da 30 mm e telaio tubolare in acciaio zincato 60×30 mm, collegato con giunzioni a scomparsa.

La sua realizzazione avviene adoperando piastre in gomma antishock in gomma vulcanizzata riciclata; la gomma antishock al di sopra della pedana è modulare e tagliata in pannelli da 100 x100 cm circa, testati per opporsi all’impatto violento ed alla caduta di dischi, anche in acciaio non gommato, per moltissimi cicli senza schiacciarsi, alterarsi o sfaldarsi. Inoltre, grazie alla sua modularità, in caso di deterioramento nel tempo è possibile invertire i pannelli, scambiarli o anche sostituirli, rendendo la pedana da stacco quasi eterna.

L’utilizzo della pedana da stacco consente di compiere lo stacco da terra in tutta sicurezza anche su superfici leggere come parquet o piastrelle, inoltre annulla significativamente le vibrazioni prodotte riducendo il rumore ed i rimbombi. Al momento del montaggio è raccomandabile distendere al di sotto della pedana un sottile strato di stoffa, moquette o cartone per massimizzare il rendimento, un grande pregio è la facilità di posa infatti si monta il tutto in pochi minuti e con grande semplicità.

Conclusione

La pedana per pesistica, in definitiva, ha il compito di smorzare le cadute del bilanciere e dei dischi al suolo, tutelando così il pavimento da eventuali rotture o danni. La pedana da stacco, infatti, è studiata per fornire una superficie ammortizzata e sicura per l’esecuzione di esercizi dove è presunto l’impatto al suolo del bilanciere e progettata quindi per accrescere il controllo del rimbalzo. Grazie al materiale utilizzato i punti d’appoggio restano sempre perfetti assicurando grip ottimale agli atleti.

L'autore

Arch. Roberto di Donato

Arch. Roberto di Donato

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso la Facoltà “G. d’Annunzio” di Pescara, precedentemente diplomato Geometra presso l’ I.T.G. di Teramo. Successivamente ho avuto la possibilità di vivere appassionanti esperienze di formazione, presso diversi studi di architettura della regione. Professionalmente ho spaziato dall’allestimento d’interni alla progettazione esecutiva di opere pubbliche e private.Da sempre impegnato in concorsi di idee, architettura e design.

Nel corso degli anni ho partecipato a numerosi viaggi di studio in Italia ed Europa, per approfondire e fotografare le principali emergenze architettoniche presenti; sostenitore del FAI e membro attivo di Legambiente. Appassionato di fotografia, web writing e social media.

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