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Arredo urbano: obbligo di raccolta delle deiezioni canine

Partiamo dal presupposto che la raccolta delle deiezioni dei propri animali è dovuta sia per ragioni di decenza che di igiene, è importante infatti rispettare le regole del vivere comune ed aiuta a far oltrepassare ogni forma di impazienza verso la presenza degli amici a quattro zampe nel nostro paese o nella nostra città.

Strade e marciapiedi sono solitamente zone di proprietà pubblica, impegnarsi a mantenerle decorose e sopratutto transitabili è un diritto ed un dovere di ognuno di noi, sia per il benessere sia per il comfort di tutti i passanti. Un incoraggiamento fondamentale, a mantenere questo proposito di igiene e decoro, è dato dalla presenza sempre più evidente di appositi cestini che consentono la facile raccolta delle deiezioni canine anche per chi è sprovvisto di attrezzi o sacchetti idonei.

Negli ultimi anni, numerosissimi Enti pubblici, hanno emesso un’ordinanza che dispone di portare sempre con sè un sacchetto o una paletta per raccogliere immediatamente ed obbligatoriamente le deiezioni dei propri amici a quattro zampe; Comuni, Enti pubblici ed Associazioni possono trovare nei cestini per la raccolta delle deiezioni canine un funzionale ed efficace dispositivo per conservare le aree dedicate al passaggio pedonale ben pulite, nel rispetto del decoro pubblico.

I proprietari dei cani e le persone anche solo momentaneamente incaricate della loro custodia, devono quindi vigilare attentamente su di essi al fine di garantire la sicurezza, l’incolumità ed il benessere di tutti.

( Leggi anche Arredo Urbano: i cestini per la raccolta differenziata )

Sanzioni per i trasgressori

Raccogliere le deiezioni del proprio cane costa davvero poca fatica, ma dà prova del proprio senso civico.

Cosa dice la legge a riguardo? L’ultima direttiva nazionale in merito è del 2013, quando è stata emanata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali l’”Ordinanza concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”, all’articolo 2 comma 2 in particolare attesta che è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccattare le deiezioni e avere sempre con se strumenti idonei alla raccolta delle stesse; il provvedimento non lascia spazio ad alcun dubbio: le deiezioni canine devono essere obbligatoriamente raccolte non solo per educazione e senso civico, ma perché la legge lo impone e specifica che non solo il proprietario è responsabile di tutto ciò che fa il cane, ma anche chi accetta di tenere un cane non di sua proprietà se ne assume totalmente la responsabilità per il relativo periodo di custodia.

Come per tutti gli obblighi di legge, il mancato adempimento, quindi la mancata raccolta delle deiezioni del cane, prevede delle sanzioni più o meno pesanti; a questo riguardo però la decisione sull’ammontare della cifra della multa e le modalità di applicazione dirette vengono delegate alle singole amministrazioni pubbliche locali. Le sanzioni sono così molto variabili da zona a zona: ci sono città in cui i trasgressori devono pagare 25/30 euro, ve ne sono altre in cui si può arrivare a dover sborsare fino a 450/500 euro.

Cestini di raccolta per deiezioni canine

I cestini per raccolta delle deiezioni canine stanno prendendo sempre più piede sul territorio italiano in quanto sono un ottimo strumento per i Comuni per fornire ai cittadini e proprietari di cani un sistema di raccolta rifiuti semplice, efficace e di design.

I cestini per la raccolta di escrementi animali rientrano a tutti gli effetti nella categoria dell’arredo urbano pubblico, solitamente sono provvisti di appositi dispenser di sacchetti igienici, acquistabili separatamente, in modo da rendere l’azione di raccolta e pulizia più veloce e semplice.

I cestini per la raccolta di deiezioni canine solitamente sono di due tipologie: o presentano una struttura a colonnina dove nella parte superiore è possibile inserire comodamente i sacchetti, oppure un semplice cestino contenitore tradizionale. Il modello più semplice è caratterizzato da un coperchio che consente l’inserimento dei rifiuti e da un’apertura sul retro che permette il successivo prelevamento ed il conseguente smaltimento in modo igienico.

Per quanto riguarda il fissaggio può avvenire a muro o con l’utilizzo di un apposito palo. La sua forma garantisce un’agevole disinfezione interna ed esterna e riesce a prevenire l’eventuale fuoruscita di odori spiacevoli.

Le pattumiere per escrementi per cani costituiscono un aiuto al mantenimento di strade e marciapiedi puliti; i cestini per la raccolta delle deiezioni canine rappresentano senz’altro un valido strumento per fornire ai proprietari di cani un sistema di raccolta degli escrementi dei cani immediato.

Conclusione

Come detto, raccogliere le deiezioni canine è un obbligo imposto dalla legge ma soprattutto un dovere civico.

Esistono ancora molti proprietari che se ne disinteressano e continuano con l’abitudine malsana di non raccogliere gli escrementi del proprio amico a quattro zampe, al di là dell’entità della multa che si rischia, il problema quasi ovunque è quello di riuscire ad applicare la legge, la maggior parte delle amministrazioni comunali non dispone di personale sufficiente a coprire le molteplici esigenze di controllo del proprio territorio. La polizia locale è generalmente impegnata in altri compiti e poche sono le risorse disponibili per sorvegliare anche sul mantenimento del decoro cittadino.

L'autore

Arch. Roberto di Donato

Arch. Roberto di Donato

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso la Facoltà “G. d’Annunzio” di Pescara, precedentemente diplomato Geometra presso l’ I.T.G. di Teramo. Successivamente ho avuto la possibilità di vivere appassionanti esperienze di formazione, presso diversi studi di architettura della regione. Professionalmente ho spaziato dall’allestimento d’interni alla progettazione esecutiva di opere pubbliche e private.Da sempre impegnato in concorsi di idee, architettura e design.

Nel corso degli anni ho partecipato a numerosi viaggi di studio in Italia ed Europa, per approfondire e fotografare le principali emergenze architettoniche presenti; sostenitore del FAI e membro attivo di Legambiente. Appassionato di fotografia, web writing e social media.

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