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Pavimenti Antitrauma per la Sicurezza nei Parchi Gioco

12 Punti di valutazione del rischio e sicurezza all’interno di Parchi Gioco 

Pensare ai Parchi Giochi per l’infanzia come a luoghi in cui il pericolo è in agguato non è immediato; comunemente, nell’immaginario collettivo vengono percepiti come luoghi dove fare divertire i propri figli in sicurezza, dove alla spensieratezza del giocare si accompagna la certezza di spazi ben concepiti e curati.

Così in effetti dovrebbe sempre essere ma, come analizzeremo, possono talvolta rivelarsi poco sicuri ed è meglio preventivamente esserne informati su come adeguare spazi aperti per renderli sicuri per tutte le fasce d’età.

I parchi giochi, come spesso abbiamo visto nelle pagine di questo portale, contribuiscono allo sviluppo dei bambini offrendo loro, tra gli altri vantaggi funzionali ad un sano sviluppo, anche l’opportunità di imparare a conoscere e gestire i pericoli. Detto questo però, occorre che vengano soppressi quegli insidiosi pericoli che i bambini faticano a identificare, e la cui responsabilità è del progettista di queste strutture e degli addetti alla manutenzione.

La cronaca mondiale e le statistiche parlano chiaro in questo senso: gli incidenti nei parchi giochi sono tutt’altro che un raro evento. Ma mentre gli Stati Uniti stanno alzando le barriere di sicurezza per la realizzazione di parchi giochi più sicuri e l’Europa sta seguendo a ruota questi corretti principi, alcuni ricercatori pediatrici paradossalmente hanno avvertito che un eccesso di sicurezza, oltre ad essere noioso, potrebbe non essere utile ai bambini per superare le paure e sviluppare meglio le capacità sensoriali e motorie; e sembra in effetti che la fascia di bambini più grande per età tenda ad utilizzare meno di un tempo questi luoghi ricreativi proprio perchè la resa dei giochi è meno impegnativa, e di conseguenza meno stimolante.

Ed ecco quindi che in California, ad esempio, sta prendendo piede la tendenza da parte dei genitori a portare i figli in quei pochi classici parchi giochi sufficientemente vecchi (cioè realizzati prima della metà degli anni ’90) per non rispettare pienamente gli attuali regolamenti. Certamente le regole più stringenti in materia di sicurezza ha reso molte delle attrezzature in commercio meno affascinanti di quelle ormai obsolete; tuttavia questa maggiore attenzione normativa è di certo un bene.

Eppure, nonostante una maggiore regolamentazione del settore, come anticipato gli incidenti riportati dalle statistiche sono ancora troppi. Da questa premessa nasce negli USA il National Playground Safety Institute (NPSI), un programma sviluppato sotto la National Recreation and Park Association (NRPA) che si è occupato di identificare dodici tra le principali cause di incidente nei parchi giochi, subito diventati noti come “The Dirty Dozen” (“quella sporca dozzina”).

NPSI è anche una filiale appositamente designata dalla National Recreation and Park Association a offrire specifici programmi di formazione continua a professionisti, ed è stata incaricata ad essere il primo centro nazionale di formazione e informazione del pubblico sulla sicurezza nei parchi gioco. NPSI ha così ideato un programma di formazione per ispettori di sicurezza per i parchi giochi che è a tutt’oggi forse il più avanzato al mondo.

Sicurezza Parco Gioco

La National Recreation and Park Association è la principale organizzazione no-profit statunitense dedicata all’evoluzione dei parchi pubblici, all’utilità degli aspetti ricreativi durante la fase dell’infanzia e a una migliore conservazione di questi spazi pubblici nel tempo. Nasce nel 1965 a Ashburn con intenti culturalmente avanzati per l’epoca. Le prime linee guida per le attrezzature per parchi giochi pubblici furono però pubblicate nel 1981 come documento in due volumi. Queste linee guida sono state perfezionate fino ad oggi ed hanno contribuito alla stesura di un Manuale della Commissione sulla sicurezza dei prodotti di consumo per la sicurezza dei parchi giochi pubblici (Pubblicazione n. 325 CPSC Washington, DC). Successivamente l’American Society for Testing and Materials ha messo a norma degli standard per le attrezzature per parchi giochi (F-1487) di cui l’ultima edizione è il 1487-01.

Ma entriamo più nel merito di “The Dirty Dozen”, versione utile e semplificata sino a dodici punti dei principali problemi di sicurezza nei parchi giochi.

Questo elenco ha l’obiettivo di porsi come riferimento per educatori, genitori e operatori sanitari, nonché per i professionisti delle agenzie. Fisicamente è un opuscolo che viene distribuito gratuitamente ai soggetti a cui è rivolto. Inoltre sono stati concessi i diritti di pubblicazione a organizzazioni e compagnie assicurative, per riprodurre queste informazioni così da promuovere la sicurezza dei parchi giochi. Di seguito, analizziamo le voci di questo utilissimo documento:

1) Superficie protettiva impropria. Le superfici come il cemento, l’asfalto o la terra battuta non sono adeguate a essere superfici di appoggio alle attrezzature di un parco giochi. Soltanto le superfici come la fibra di legno ricostruita (Engineered Wood Fiber – EWF), il pacciame di gomma o corteccia, la gomma riciclata e triturata, le piastrelle di gomma antitrauma o la gomma colata antiurto in loco, la sabbia e la ghiaia derivata dai piselli offrono un’ottima protezione in caso di caduta. Oggi molti di questi materiali sono parte costitutiva dei prodotti in vendita anche in Europa.

La gomma riciclata antitrauma o antiurto (disponibile in piastrelle, rotoli o colata in loco), ad esempio, è una pavimentazione per parchi giochi particolarmente economica che viene utilizzata nella maggior parte dei parchi gioco negli Stati Uniti. Ha un’alta qualità di assorbimento dell’impatto e, se installata correttamente, offre anche una superficie resistente e antiscivolo che soddisfa le linee guida sull’accessibilità.

2) Zona d’uso e spazio di caduta inadeguati. Questi spazi riguardano l’area in cui le attrezzature sono installate e in particolare quella superficie dove è previsto che potrebbe cadere un bambino. Questa zona si estende per almeno sei piedi, l’equivalente di 183 cm, in tutte le direzioni dal bordo dell’attrezzatura di gioco fissata a pavimento. Come buona norma, le aree per scivoli superiori a sei piedi di altezza devono essere equivalenti all’altezza della piattaforma dello scivolo. Per quanto riguarda invece l’altalena, è buona norma che l’area di caduta sia equivalente almeno al doppio dell’altezza dei perni delle catene.

In Italia, queste e altre norme sono regolamentate dalla normativa UNI EN 1176-1 2003, relativa alle attrezzature per le aree da gioco e ai requisiti generali di sicurezza, inclusi i metodi di prova. Lo spazio minimo libero, secondo questa normativa, comprende: lo spazio occupato dall’apparecchiatura, l’eventuale spazio libero, lo spazio di caduta.

Parco gioco sicuro

All’interno dello spazio libero non vi deve essere sovrapposizione di spazi liberi o di caduta e la superficie occupata non deve essere attraversata da viali d’accesso o di attraversamento dell’area di gioco. L’ampiezza dello spazio di caduta deve essere di un minimo di cm 150 dalla base dell’attrezzatura. L’altezza di caduta libera non deve essere maggiore di cm 300, e come da normativa vigente per la messa in sicurezza dell’area di gioco, lo spazio di caduta deve essere provvisto di 30 cm di ghiaia, selciato o materiale ad assorbimento di trauma certificato.

Anche in questo caso risulta ottimale e ideale utilizzare pavimentazioni ideate e concepite per assorbire gli urti da caduta, molti i parchi italiani che hanno scelto Giwa per la consulenza e l’installazione e qui potete trovare alcuni esempi pratici.

3) Pericoli di protrusione e di intralcio. Questo punto descrive le problematiche inerenti a quelle componenti fisiche protruse che possono diventare elementi di taglio per il bambino. Gli esempi includono le estremità dei bulloni che si estendono oltre la faccia del dado e talvolta fissano i ganci di tipo “S”, alcune criticità nell’assemblaggio tra le parti e il caso di corde non bene ancorate. Una sporgenza sull’attrezzatura è una proiezione che ha il potenziale di potere causare lesioni.

Un ispettore di sicurezza per parchi giochi certificato (CPSI) utilizza i suoi indicatori di protezione per determinare se le protezioni sono considerabili come protrusioni, pericolose sporgenze.

Le protrusioni possono essere di diversa scala: piccole come un chiodo o un bullone o grandi come un appiglio o un gradino sporgente dall’apparecchiatura di gioco.

Comunemente si tratta di bulloni troppo lunghi; questi non devono estendersi oltre due filetti dal dado. Frequentemente si trovano sotto i ponti da gioco, sui lati di un’attrezzatura composita, nei punti di attacco e sui telai delle altalene. Questi ancora possono causare lacerazioni del cuoio capelluto o della pelle. Se sono abbastanza alti come su altalene, potenzialmente possono diventare pericoli di impiglio che con facilità possono intrappolare indumenti larghi e persino causare uno strangolamento.

Le vecchie attrezzature per parchi giochi, prodotte prima del 1993, a volte hanno dei pioli sporgenti dai montanti, utilizzati per l’arrampicata. Questi elementi possono essere anch’essi pericolosi. Cadendo o sbattendo contro queste sporgenze, un bambino si potrebbe causare gravi lividi o lesioni interne.

Un altro tema trattato da questo punto è quello derivante dal pericolo di aggrovigliamento, cioè quella condizione in cui l’abbigliamento dell’utente viene catturato o va ad intrecciarsi su un componente dell’attrezzatura del parco giochi. Questa condizione è favorita da: sporgenze, ganci aperti, come ganci “S” o ganci a “C2”.

4) Rischio di intrappolamento nelle aperture. Un’apertura nell’attrezzatura di un parco giochi può essere una parte dello stesso dove malauguratamente la testa di un bambino o un arto potrebbero ritrovarsi intrappolati. Nessuna apertura per legge può essere compresa tra tre e mezzo e nove pollici. L’intrappolamento è definito come “qualsiasi condizione che impedisca il ritiro di un corpo o di una parte del corpo che è penetrata in un’apertura”. Lo standard internazionale F1487 ASTM (ASTM) e il manuale sulla sicurezza dei parchi giochi pubblici della Commissione per la sicurezza dei prodotti (CPSC) degli Stati Uniti, contemplano tutti i tipi di intrappolamento che potrebbero causare lesioni potenzialmente letali; nella fattispecie, l’intrappolamento della testa e del collo.

La possibilità di questo tipo di infortunio aumenta quando ai bambini è permesso di indossare caschi da bicicletta mentre stanno giocando. I caschi non possono passare attraverso molte aperture, e i bambini possono più facilmente rimanere intrappolati.

parchi giochi sicuri

Un ispettore di sicurezza per parchi giochi certificato (CPSI) ha sonde o modelli che rappresentano il tronco, la testa e il collo di un bambino e controlla regolarmente tutte le aperture o gli spazi vuoti sull’apparecchiatura del gioco per assicurarsi che non siano pericolosi.

È dunque importante che i supervisori dei parchi giochi osservino quelle lacune che possono portare a potenziali rischi di intrappolamento per assicurare all’esperienza del gioco, sicurezza e gioia nel giocare.

5) Spazio libero tra le attrezzature insufficiente. Un progetto inefficiente, dove la distribuzione non è equilibrata, può causare il sovraffollamento di un’area di gioco, creando rischi per la sicurezza.

Ci dovrebbe essere infatti una spaziatura minima cm 183 tra due strutture di gioco che sono meno di cm 76 di altezza o cm 275 se la struttura è maggiore in altezza. Le aree per altalene, scivoli, attrezzature a dondolo e giostre non devono mai sovrapporsi alle zone d’uso.

6) Elementi di inciampo durante il percorso di gioco. Si tratta di quei componenti o elementi esposti come i bordi di cemento, le radici e i ceppi, le rocce e i cambi di quota che diventano pericolosi rischi di inciampo, immediatamente da rimuovere.

7) Mancanza di controllo del bambino da parte del genitore. I parchi gioco devono essere progettati in modo che i genitori possano sempre osservare i bambini durante il gioco. La mancanza di questa possibilità o la disattenzione sono tra le principali cause di incidente.

8) Attività di gioco non appropriate all’età del bambino. Si raccomanda che le aree per i bambini in età prescolare siano separate da quelle destinate ai bambini in età scolare.

Ne deve conseguire un’appropriata progettazione per età delle attrezzature e del layout del parco giochi, così come è raccomandato dalla US Consumer Product Safety Commission (CPSC). I parchi giochi devono offrire una serie di “sfide graduate … appropriate per le abilità legate all’età … che i bambini possano percepire e scegliere di intraprendere”.

Le tre categorie di età dei bambini standardizzate alla finalità della progettazione di parchi giochi sono “bambini piccoli” di età compresa tra 6 e 2 anni, “età pre-scolare” di età compresa tra 2 e 5 e “età scolare” per bambini di età compresa tra 5 e 12 anni.

Per ridurre il rischio che i bambini utilizzino attrezzature da gioco non appropriate per la loro età, si raccomanda l’uso di una apposita segnaletica che identifichi l’età degli utenti previsti.

9) Mancanza di manutenzione programmata. Per mantenere un campo di gioco “sicuro”, devono essere presenti una manutenzione programmata e preventiva. Le ispezioni servono a verificare la presenza di parti mancanti, rotte o usurate. Le componenti di ogni gioco devono essere protette, e senza segni di affaticamento o deterioramento. Il materiale di rivestimento deve essere manutenuto e non devono essere presenti atti vandalici compromettenti la sicurezza.

10) Pericolo di taglio e bordi affilati. È necessario prestare la massima attenzione agli spigoli vivi o a quelle parti che potrebbero penetrare nella pelle. Le parti mobili, come nelle altalene o sui ponti sospesi, sulle giostre e nei percorsi su pista, non devono avere parti mobili visibili che possano schiacciare, tagliare o pizzicare il dito di un bambino.

Questi rischi di taglio possono causare all’utente le seguenti lesioni: “… contusione, lacerazione, abrasione, amputazione o frattura durante l’uso delle attrezzature del parco giochi”.

Luoghi in cui due parti fisse si separano a causa dell’usura o della mancanza di manutenzione possono anche creare parti in cui si può verificare una lesione da schiacciamento o taglio. Un bullone mancante può consentire la separazione di due parti fisse e l’apertura risultante può costituire un pericolo.

11) Piattaforme senza balaustre protettive, parapetti su superfici elevate come piattaforme, rampe e ponti non prevengono cadute accidentali da attrezzature per parchi giochi. Per i bambini in età prescolare, attrezzature superiori a cm 50, devono essere protette. Per i bambini in età scolare, le superfici elevate più alte di cm 76 devono essere protette. Una barriera protettiva su una struttura di gioco è definita come “Un dispositivo di chiusura attorno a una superficie elevata che impedisce sia tentativi involontari che intenzionali di passare attraverso il dispositivo. Le barriere protettive non possono contenere superfici di gioco designate e devono essere progettate inoltre per scoraggiare l’arrampicata”.

12) Attrezzature non consigliata per parchi giochi pubblici. La Commissione sulla sicurezza dei prodotti dei consumatori degli Stati Uniti (CPSC) ha raccomandato alcuni tipi di attrezzature che non possono essere utilizzate in un parco giochi pubblico. Alcuni esempi sono altalene pesanti o alianti multipli o altalene, corde oscillanti libere, anelli ginnici oscillanti e barre trapezoidali.

Ovviamente noi di Giwa abbiamo la consapevolezza e la premura di fornire prodotti a norma di Legge in grado di garantire la massima sicurezza nell’utilizzo. Da anni ormai rivendiamo i migliori prodotti, elementi ed altalene per comporre Parchi Gioco sicuri e duraturi nel tempo.

Un nostro consulente si prenderà cura di tutte le vostre richieste dando risposte rapide alle vostre domande. Per questo vogliamo invitarvi a Contattarci per chiarimenti, preventivi o informazioni.

L'autore

Arch. Cristiano Mattia Ricci

Cristiano Mattia Ricci, nato a Cesena nel 1973, vive a Sesto San Giovanni.
È architetto, artista visivo e scrittore. Il suo lavoro artistico è visibile
sul sito www.cristianomattiaricci.com.

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