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Beach volley e Pallavolo impianti e rete. Le differenze

Scopri le differenze tra Pallavolo e Beach Volley

Con l’arrivo della bella stagione tornano di gran moda due delle discipline più in voga tra gli amanti dello sport; due materie che, a primo impatto, possono sembrare molto simili tra loro ma presentano delle differenze considerevoli. Oggi ci occuperemo delle diversità legate agli impianti sportivi,alle attrezzature e, nello specifico, alla tipologia e regolamentazione della rete utilizzata.

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Differenze principali tra le due discipline

La prima differenza che salta subito all’occhio, per i profani di questi due sport, è innanzitutto il fatto che nel Beach Volley si gioca a piedi nudi a contatto con la sabbia invece che all’interno di appositi palazzetti sportivi; un’altra differenza basilare è inoltre il fatto che nel Beach Volley non ci sono le riserve, mentre a Pallavolo sono presenti ben cinque riserve più il libero, pronti a subentrare in caso di scelta tecnica o necessità.

Scendendo a questo punto nei particolari, indichiamo quale altra differenza sostanziale il fatto che, nella Pallavolo, vanno a schiacciare quasi sempre i giocatori più forti, mentre nel Beach Volley tocca ai cosiddetti “più deboli” questo perchè nel Beach Volley è l’avversario che sceglie chi far attaccare. Differente infine è anche il numero dei giocatori in campo: 6 contro 6 nella Pallavolo e 2 contro 2 nel Beach Volley.

In definitiva, le due discipline si differenziano principalmente per: sistema di calcolo del punteggio, impianto e area di gioco, il cambio campo e le caratteristiche del pallone di gioco.

Il beach volley

Analizziamo il beach volley, è uno sport di squadra  dove due squadre di giocatori di due persone ciascuna si affrontano su un campo di sabbia diviso da una rete centrale posta ad una determinata altezza.

Il pallone, è ricoperto di un materiale impermeabile all’acqua, è leggermente più grande di quello da pallavolo (66/68 cm) ed è gonfiato ad una pressione minore (171/221 hPa) ma il peso deve essere uguale (260/280 g).

Il numero di partecipanti per squadra, come anticipato, è di 2 giocatori e non sono tollerati cambi. I giocatori sono liberi di disporsi all’interno del campo da gioco, eccezion fatta per il giocatore di servizio. Un membro della coppia ricopre il ruolo di capitano della squadra, si gioca ovviamente a piedi scalzi.

Una partita è organizzata in set e la vittoria si assegna al meglio dei tre set giocati. Per vincere un set sono necessari 21 punti, con un vantaggio minimo di due punti. In caso di parità al termine del secondo set, il terzo e ultimo set si assegna alla squadra che ottiene per prima 15 punti finali con un vantaggio minimo di due punti.

La Pallavolo

Analizziamo ora brevemente la pallavolo, ogni squadra è composta da un massimo di 12 giocatori, di cui 6 titolari in campo; uno dei giocatori può essere designato come “libero”, che ha la facoltà di sostituire momentaneamente uno dei difensori.

La partita anche qui si divide in set: una squadra conquista la vittoria di un set al raggiungimento del venticinquesimo punto purché ne abbia almeno due di vantaggio; in caso contrario, il set prosegue finché una delle due squadre non ottenga i due punti di vantaggio necessari. La compagine che per prima si aggiudica tre set ottiene la vittoria del match mentre, l’eventuale quinto set termina al raggiungimento del 15º punto.

Differenze impianti e rete

Gli Impianti

Scendiamo a questo punto più nei dettagli, i campi si differenziano tra loro lievemente nella lunghezza delle righe: 8 metri per 8 è la grandezza d’ogni metà campo nel Beach Volley, mentre 9 per 9 è quella del campo di Pallavolo.

Il campo di Pallavolo è uno dei più affollati, ben 6 atleti giocano in appena 81 metri quadri: il campo del Beach Volley è molto meno intasato con due giocatori in 64 metri quadri.

Le Dimensioni del Campo Beach Volley sono di ml. 16 di lunghezza e ml. 8 di larghezza, circondato da una zona libera larga almeno ml. 3 e con uno spazio utile in altezza attribuita al piano di gioco di almeno ml. 7. La superficie di gioco del Campo da Beach Volley è costituita da uno strato in sabbia livellato perfettamente con spessore non inferiore a cm. 40. Il terreno di gioco è delimitato da due linee laterali e da due linee di fondo che sono incluse nelle dimensioni totali del terreno di gioco. Le linee devono essere di colore a contrasto con la sabbia per aumentare la visibilità, hanno una  larghezza di cm. 5/8 e non è presente alcuna linea centrale.

La Rete

Passiamo ora alla rete, in entrambe le discipline è alta per regolamento 2,43 metri per gli uomini e 2,24 metri per le donne. Nei campionati giovanili l’altezza della rete varia a seconda della categoria e del comitato d’appartenenza.

La misurazione deve essere effettuata rigorosamente nella parte centrale e in corrispondenza delle due linee laterali. L’altezza deve risultare esatta nel punto centrale, mentre è ammissibile una tolleranza di 2 cm ai lati, a condizione che la differenza sia simmetrica. La rete si estende per 9,50-10 metri in lunghezza ed un metro in altezza.

Due bande bianche verticali, larghe 5 centimetri e alte 1 metro, sono fissate alla rete esattamente al di sopra delle linee laterali. Al bordo esterno di ogni banda è assicurata una bacchetta di materiale molle, denominata “antenna”, che si estende 80 cm al di sopra della rete.

Le antenne sono dipinte a bande alternate e delimitano lateralmente lo spazio di passaggio ed hanno lo scopo di facilitare la visione della traiettoria della palla durante il gioco.

L'autore

Arch. Roberto di Donato

Ho conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso la Facoltà “G. d’Annunzio” di Pescara, precedentemente diplomato Geometra presso l’ I.T.G. di Teramo. Successivamente ho avuto la possibilità di vivere appassionanti esperienze di formazione, presso diversi studi di architettura della regione. Professionalmente ho spaziato dall’allestimento d’interni alla progettazione esecutiva di opere pubbliche e private.Da sempre impegnato in concorsi di idee, architettura e design.

Nel corso degli anni ho partecipato a numerosi viaggi di studio in Italia ed Europa, per approfondire e fotografare le principali emergenze architettoniche presenti; sostenitore del FAI e membro attivo di Legambiente. Appassionato di fotografia, web writing e social media.

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